Gentili colleghi ,
Vi avevamo già notiziato del risultato conseguito dai 315 giudiziari che, su input di questa Associazione A.D.G.I., avevano adito il giudice del lavoro sollevando l'eccezione di incostituzionalità della nostra posizione lavorativa all'interno del contratto pubblico e del provvedimento del Giudice che ha sospeso il procedimento con rimessione degli atti alla Corte Costituzionale. Naturalmente il ricorso coinvolge direttamente i colleghi ricorrenti ma, come già detto nel precedente comunicato, una pronuncia favorevole produrrà effetti positivi sull'intera categoria e comunque, anche in caso di pronuncia a noi contraria, si potrà adire direttamente la Corte Europea di Strasburgo senza esperire i tre gradi di giudizio nazionali. Gli Avvocati che abbiamo consultato ci hanno rappresentato la necessità di costituirsi anche davanti alla Corte Costituzionale per rafforzare il ricorso e rimarcare l'interesse nei confronti della questione sollevata. Comprendete tutti che questo è un passaggio importantissimo ed esclusivo nella storia lavorativa della nostra categoria di “operatori della giustizia”.Questo è il momento di non mollare perché le nostre rivendicazioni finalmente hanno avuto attenzione, quell’attenzione che meritiamo e che abbiamo inseguito in tutti questi anni; ora abbiamo un atto concreto che ci fa sperare nel riconoscimento del nostro servizio quale imprescindibile complemento nella funzione giurisdizionale del magistrato, con tutte le conseguenze che un eventuale accoglimento del ricorso potrà comportare. L'A.D.G.I. è nata proprio per questo, crede fermamente nella specialità del nostro servizio ed ha fortemente voluto questo ricorso perché crede che, in quanto appartenenti all'Ordinamento Giudiziario, i lavoratori delle cancellerie e segreterie giudiziarie non possano essere assoggettati a contratto pubblico di natura privatistica. La giustizia non si può privatizzare! Se ci uniamo il più possibile, se cresciamo, se diamo dei forti connotati identitari all’Associazione potremo far valere idee e diritti per migliorare il nostro status e per questo vi alleghiamo il modulo di iscrizione qualora non siate già iscritti e vi chiediamo di aiutarci anche solo con il passaparola. Il modulo compilato e scansionato va inviato all'indirizzo mail: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. ed il contributo trattenuto dalla DPT e’ di solo un euro al mese. Per quanto riguarda la costituzione davanti alla Corte Costituzionale, per il ricorso pendente, viene richiesto ai ricorrenti un contributo di 10 euro da versare ai referenti di sede come da apposita email. Altresì l' Associazione A. D. G. I. ad adiuvandum si costituirà come parte interessata e qualificata, in rappresentanza di tutta la categoria. Qualora si voglia contribuire alle spese legali che ADGI sosterrà si potrà versare un contributo di 10 euro sul conto dell' Associazione dipendenti giudiziari Italiani ¬ agenzia unicredit città giudiziaria Roma iban : IT43W0200805099000104250145 causale: nome cognome contributo spese legali per giudizio corte costituzionale o indicare un diverso modo per il versamento. L' Associazione difende e tutela i diritti della categoria e al contempo ha bisogno che tutti i colleghi partecipino per rafforzare e rendere possibile l'attivazione delle proprie rivendicazioni. Vi vorremmo tutti uniti in questa azione, come già detto più volte, fondamentale per la nostra categoria.
Un caro saluto a tutti
Ad Maiora
Il Direttivo A.D.G.I.

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